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Roccastrada: La Storia

AMBIENTE

ROCCASTRADA: La Storia

La Maremma settentrionale non costiera, cioè quella zona che va dalle Colline Metallifere fino alla pianura di Grosseto comprendendo i comuni di Massa Marittima, Grosseto in parte e Roccastrada, è una zona che ha sempre rivestito un'importanza notevole per le sue numerose risorse agricole e minerarie.
Il clima mite e favorevole e la sua potenzialità produttiva, legata alla presenza di
minerali di ferro, rame, argento, ect., hanno giocato un ruolo determinante per la configurazione del paesaggio umano e per la suddivisione del potere politico ed economico nel territorio.
Infatti il destino di questa
regione è sempre stato quello di produttrice di materia prima, sia che ad usufruirne fossero, in periodo etrusco, le città di Vetulonia e Roselle o Siena e Firenze in epoca medioevale e postmedioevale.

Fra i
centri di origine medioevale ancora oggi abitati, vi sono Sticciano, Roccastrada che viene citata per la prima volta dalle fonti nel 1118 come Rocca di Fabiano, Montemassi, Roccatederighi (forse la medioevale Rocca Norsina), Sassofortino e Torniella del quale castello i documenti parlano per la prima volta nel 1226. Durante un arco di tempo che va dalla metà del Xlll° sec. alla metà del XIV° sec. tutti i castelli della zona, che si trovano sotto il dominio degli Aldobrandeschi, ad uno ad uno si sottomettono al comune di Siena che, impossessatosene, distrugge le loro fortificazioni per ragioni di sicurezza.

La
Repubblica di Siena, di cui nel XV° secolo questo territorio rappresentava una gran parte, si avvia verso una progressiva ruralizzazione che le farà assumere un ruolo subalterno rispetto a Firenze; prima da un punto di vista più strettamente economico fino ad arrivare ad una sudditanza anche politica con la conquista da parte fiorentina della metà del XVI° secolo.
L'avvento della casa dei
Lorena in Toscana (1738) alla morte di Gian Gastone, ultimo dei Medici, inaugura una politica più accorta nei confronti della Maremma, lo testimoniano una serie di riforme amministrative e istituzionali ed investimenti per favorire il ripopolamento del territorio.

Con il
Regno d’Italia la costruzione delle ferrovie e una forte richiesta di traversine in legno trova negli immensi boschi del territorio di Roccastrada materia prima abbondante; si procede così a vasti disboscamenti, spesso sconsiderati, tanto da mutare l'aspetto del bosco che viene trasformandosi da alto fusto in bosco ceduo e in macchia mediterranea.
Il consistente
sviluppo economico degli anni '60 del secolo scorso è avvenuto senza coinvolgere il territorio di Roccastrada; mentre è lentamente progredita la depressione economica, l'ambiente, più importante risorsa della zona, è rimasto intatto presentandosi ancora ai nostri occhi come 100 anni fa alla fine del primo atto della rivoluzione industriale.


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