Eurit On Line


Vai ai contenuti

Roccastrada: La Flora

AMBIENTE

ROCCASTRADA: La Flora

La vegetazione del territorio comunale di Roccastrada risulta alquanto varia ed eterogenea in relazione alla variabilità geologica e geomorfologica.

In linea di massima, dal punto di vista fisionomico, il paesaggio vegetale presenta
tre aspetti principali: quello prettamente agricolo delle pianure, quello agricolo-forestale delle aree collinari, quello dominato dai boschi delle zone collinari e montane.

Tra i campi ben squadrati e drenati da fossati artificiali
non resta più traccia della vegetazione originaria, che doveva essere caratterizzata fino a pochi secoli fa da boschi di olmo, frassino meridionale e altre piante igrofile.
Tra gli alberi, insieme a specie autoctone, quali la
roverella, la sughera e il pioppo nero, ne troviamo numerose esotiche, quali i cipressi, la robinia, gli eucalipti e l'ailanto sono del tutto estranee all'ambiente quali il pino domestico o il pino d'Aleppo considerate di dubbio indigenato e comunque spontanee solo nella fascia strettamente costiera.

Nel sottobosco, non più curato, si è sviluppato un arbusteto folto dominato da rovi, eriche e ginestra dei carbonai. il fuoco trova facile esca in questa vegetazione intricata e ogni anno porzioni considerevoli di sughereta sono preda di incendi. Si tratta per lo più di vegetazione naturale nella quale l'intervento dell'uomo è stato per secoli limitato al taglio.

In altri casi l'uomo ha favorito alcune specie considerate più pregiate già presenti nella flora del territorio, talora eliminando semplicemente le altre specie legnose, come ad esempio per la maggior parte dei
castagneti e delle sugherete, talora invece diffondendole attivamente, come nel caso delle pinete a pino marittimo.
Nel sottobosco ricco di edera, biancospino e prugnolo, troviamo la viola bianca e talvolta anche il giglio rosso.
Tra gli arbusti, oltre alle eriche, non è raro incontrare l'
agrifoglio, mentre tra le erbe, la felce aquilina , il camedrio scorodonia, la festuca dei boschi e la verga d'oro comune, conferiscono al sottobosco una fisionomia particolare.

A questo quadro, già notevolmente ricco di aspetti di vegetazione naturale, vanno aggiunti alcuni
biotipi di particolare rilievo naturalistico per la presenza di specie relativamente rare in questa regione e a queste altitudini. Si tratta delle stazioni di tasso, faggio e di bosso.
Il faggio e il tasso sono specie montane che nella nostra penisola generalmente non scendono al di sotto degli 800 m. sul livello del mare. Nella
Val dl Farma, proprio nel territorio comunale di Roccastrada, tali specie si spingono fino ai 200 m. di altitudine con popolamenti notevoli sia per il numero che per la mole degli esemplari.

I
campi, di forma irregolare e cinti da siepi imponenti, veri e propri lembi di bosco naturale, sono coltivati a olivo o a cereali. Spesso vaste aree sono lasciate incolte per anni e utilizzate a pascolo. I campi sono spesso ornati da querce secolari, ultimi testimoni della vegetazione boschiva preesistente.


- Copyright © 2004-2008 Eurit S.r.l - P. IVA IT-00206500498

Torna ai contenuti | Torna al menu